{"id":102,"date":"2012-11-08T10:12:51","date_gmt":"2012-11-08T09:12:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tenzione.it\/?p=102"},"modified":"2016-05-03T15:42:04","modified_gmt":"2016-05-03T13:42:04","slug":"musica-recensione-undying-danger-zone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tenzione.it\/?p=102","title":{"rendered":"[MUSICA] recensione Undying &#8211; Danger Zone"},"content":{"rendered":"<p>Et voil\u00e0!<\/p>\n<p>Per chi non ci credeva, o non ci sperava pi\u00f9, il 2011\/2012 ha dato una bella soddisfazione a questi stagionati ragazzini. Prima l&#8217;uscita (con un ritardo di 20 anni&#8230;) di &#8220;Line of Fire&#8221; e ora questo &#8220;Undying&#8221;, album con pezzi completamente inediti e nuoviZZimi!<\/p>\n<p>Una doverosa premessa per chi legge: io sono _schifosamente_ di parte. I DZ sono pi\u00f9 che bravi musicisti, sono amici, famiglia. Quindi, la mia opinione, sar\u00e0 <strong>sempre<\/strong> sbilanciata a favore dei DZ.<\/p>\n<p>Ovviamente il mio gusto musicale, non si discute ( \ud83d\ude09 ) ma se avete timore di trovarvi di fronte a una recensione troppo partigiana, vi tolgo ogni dubbio. <strong>E&#8217; sicuramente cos\u00ec<\/strong>.<\/p>\n<p>Dubbi fugati a parte, facciamo come si fa nei siti seri:<\/p>\n<p>Artista:\u00a0<strong>Danger Zone<\/strong><br \/>\nTitolo:\u00a0<strong>Undying<\/strong><br \/>\nGenere:\u00a0<strong>Hard Rock<\/strong><br \/>\nAnno di uscita:\u00a0<strong>2012<\/strong><br \/>\nEtichetta:\u00a0<em><strong>Avenue of Allies<\/strong><\/em><br \/>\nVoto:\u00a0<strong>Non scherziamo!<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" title=\"Danger Zone - Undying\" src=\"http:\/\/www.tenzione.it\/~mizio\/Danger_Zone_Undying_front-cover_12X12.jpg\" alt=\"Danger Zone - Undying\" width=\"200\" height=\"200\" \/><\/p>\n<p>I Danger Zone sono, per quei pochi che ancora non lo sanno, Roberto Priori alla chitarra, Giacomo Gigantelli alla voce, Paolo Palmieri alla batteria e Roberto Galli al basso. Almeno questa \u00e8 l&#8217;attuale line-up anche se il &#8220;progetto DZ&#8221; \u00e8 in piedi da qualche tempo, e inevitabilmente ha avuto qualche cambio di formazione. Del progetto originale fanno comunque parte Roberto Priori e Paolo, ma anche Giacomo, che venne aggiunto alla formazione sul finire degli anni 80 (se ricordo bene). Roberto Galli \u00e8 un addizione recente, che gi\u00e0 aveva collaborato con Priori in precedenti progetti.<\/p>\n<p>Questo nuovo album a mio avviso, \u00e8 incredibile. Riesce a essere sufficientemente fresco e nuovo, pur lasciando in bocca un sapore &#8220;vintage&#8221; non artato, non fasullo, ma sincero e reale. E&#8217; il bello di suonare (insieme) da tanto tempo. Non ci sono costrizioni, questo album <strong>piacer\u00e0<\/strong> sicuramente ai fan (specie quelli di vecchia data) dei DZ, ma pu\u00f2 piacere anche a chi non li ha mai ascoltati. Mentre la pubblicazione di Line of Fire era, se vuoi, pi\u00f9 un punto d&#8217;onore, una &#8220;incompiuta&#8221;, e ovviamente un atto d&#8217;amore verso i fan, questa nuova opera \u00e8 &#8220;per tutti&#8221;.<\/p>\n<p>Veniamo a pezzi. L&#8217;album apre con la potentissima e trascinante &#8220;Undying&#8221;, che da il nome all&#8217;intero album. Poco da dire se non &#8220;ascoltatela&#8221;. Power song, un intro trascinante, e un paio di attacchi da pelle d&#8217;oca. Segue &#8220;I to I&#8221; altro pezzo tirato ed energico. Si continua con &#8220;Half a Chance&#8221; che chiude un ipotetico trio muscolare, dove ritmo e riff che ti rimangono impressi, la fanno da padrone.<\/p>\n<p>Ci si riposa e ci si coccola con &#8220;Paralyzed&#8221;, una ballad classica e accattivante. &#8220;Hottest Fire&#8221; \u00e8 il classico pezzo alla DZ, con una costruzione che abbiamo imparato ad amare. La mano di Roberto (Priori) in questo caso, si sente tanto. Ed \u00e8 un ottima cosa. \ud83d\ude42<\/p>\n<p>&#8220;Falling Up&#8221; \u00e8 un pezzo che parte in sordina e poi vi esplode in modo quasi inaspettato. &#8220;Desire&#8221; restituisce la palla all&#8217;energia, in particolare di Paolo e Roberto (Galli) e si collega abbastanza direttamente al pezzo che segue, &#8220;Goin&#8217;On&#8221;. &#8220;More heaven than hell&#8221; \u00e8 un pezzo decisamente sorprendente. Molto pi\u00f9 &#8220;nuovo&#8221; e forse lievemente meno DZ, ovvero, che permette ai nostri di esplorare nuove idee. A me piace molto. Ci si avvia alla chiusura con il trio &#8220;Stand Up&#8221;, &#8220;The Dreaming&#8221;, e &#8220;Love Still finds a Way&#8221;. Delle tre, suggerisco di tenere sotto osservazione &#8220;The Dreaming&#8221;, ammiccante e piacevole ballad.<\/p>\n<p>In definitiva un disco molto bello, con pezzi per tutti: energici, rockeggianti, ma anche di atmosfera tutti suonati incredibilmente bene. Una nota di &#8220;OMFG&#8221; per la incredibile e resistentissima voce di Giacomo &#8220;Giga&#8221; Gigantelli. Azzarderei a dire che \u00e8 quasi meglio ora di quando era ragazzo. Incredibile, potente, graffiante, naturale. SE Giacomo si fosse chiamato &#8220;Jack&#8221; e anzich\u00e8 a Verona, fosse nato, che ne so, a Seattle, oggi forse ce lo ritroveremo in tv spesso. Ma vabbe. I DZ sono qui. Sono pi\u00f9 forti, pi\u00f9 bravi che mai. Buon Ascolto.<\/p>\n<p><strong>[aggiornamento]<\/strong><\/p>\n<p>Mi fanno giustamente notare che non c&#8217;\u00e8 nemmeno un link al sito dei DangerZone e non \u00e8 ovvio come reperire il cd.<br \/>\nIl sito ufficiale dei DZ \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.dangerzoneweb.com\/\">http:\/\/www.dangerzoneweb.com\/<\/a> da cui \u00e8 possibile anche acquistare il cd. Grazie a Davide per la segnalazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Et voil\u00e0! 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